Acqua.
Piove da ieri.
In fondo amo il tempo uggioso, freddo.
Amo sentire il vento tra i capelli, come fossero tante dita che accarezzano, sfiorano, graffiano..
Oggi invece, come ieri, sono infastidita.
Saranno le notti in bianco, fatte di pensieri che non mollano mai il colpo.
Voglia di cambiamenti che non arrivano.
Voglia di abbracci che non implicano altro.
Voglia di serenità che pare non arrivare mai.
E non dormendo, divento sclerotica, arrogante.
Sinceramente non un bel soggetto da sopportare.
Lo riconosco.
Così accade, che anche una cosa che prima mi piaceva, finisce per innervosirmi.
Che ogni goccia che cade, sembra una lama che entra.
E non reggo più quel rumore di auto sull'asfalto bagnato.
E non reggo più me stessa.
“ Non provarci, o te ne pentirai. Sai che sarà così”.
Ma Terry è testarda. Puntigliosa. Sicura di se stessa.
“Alla fine non lo farà! Sono sicura “ – pensò stupidamente.
Aveva perso.
Come sempre.
Anche stavolta.
“ Allora?”
Gli occhi erano lame, saette.
Cazzo..quello sguardo non prometteva nulla di buono.
“ Allora Padrone? “ Terry sorrise avvicinandosi a Lui.
“ Cagna non provarci con me. Sta al tuo posto. E il tuo posto è qui! “. La prese per i capelli e le sbattè la faccia sulle scarpe.. “ Ora intanto che faccio delle telefonate tu le pulisci per bene. CHIARO?? “
“ Si Padrone”
Quel tono…non era un buon segno. Freddo. Glaciale. Distaccato.
Passò il pomeriggio stranamente molto tranquillo.
Anche i giorni successivi..niente di particolare. Tutto era tornato alla “ normalità “.
Il Padrone e la schiava.
“ Oggi danno un bel film. Che dici andiamo? E’ tanto che non mi rilasso un po’ “. La prese e la coccolò sorridendo.
Terry andò a cambiarsi..Gonna sul ginocchio e camicia. Autoreggenti e decolté. Amava sentire le Sue mani che la “ controllavano” quando erano fuori.
Un trucco leggero…era pronta.
Si presentò davanti a Lui.
Era decisamente bella Terry. Capelli lunghi mossi neri. Occhi neri. Labbra carnose. Un seno che esplodeva sotto la camicia.
Formosa. “ Sì – pensò Lui – decisamente una gran bella femmina “
“ Ma dov’è questo cinema? Siamo usciti dalla città. ..Qui è quasi periferia “
“ Ti fidi di me? Me l’ha consigliato un cliente. Piccolino ma, ci fanno quei bei film di una volta”
Piccolo era piccolo effettivamente.
Il film era già iniziato.
“ Presto, muovi quel culo che perdiamo mezzo film!!”
Terry era stupita.
Un film vecchio.
Un cinema vecchio.
Una cassiera vechia.
Stupore…c’erano anche un po’ di persone. Forse sulla ventina. Decisamente un pienone per quel cinema!!
Si sedettero. Lui iniziò a vedere il film, e senza distogliere lo sguardo, disse : “ Ti ho forse ordinato di chiudere le gambe? Non mi sembra o sbaglio? Tienile ben aperte” E continuò a guardare il film.
FINE PRIMO TEMPO
Luci che accecano. Terry si guardò intorno.
Il più giovane avrà avuto 50 anni, il più anziano 70!!
“Speriamo finisca in fretta – pensò – mi sto annoiando da morire “
Luci spente.
SECONDO TEMPO
“ Ti piace? Che dici? Voglio la verità “
“…no Padrone..mi sto annoiando…ma piace a Te..”
“ Uhmm…a dire il vero mi sto annoiando anche io…fammi divertire và “
Terry lo guardò sconcertata…
“ Masturbati con una mano e con l’altra strizzati un capezzolo. VELOCE “
“ Ma…Padrone…cosa..”
“ MA UN CAZZO TERRY! VELOCE! E QUANDO DICO VELOCE INTENDO..ORA!! “
Imbarazzo..tanto
“Bastardo! Stronzo!!”
“ Terry..sto perdendo la pazienza..” mormorò duramente senza staccare gli occhi dal film.
La mano destra di lei scivolò tra le gambe…ma la gonna era troppo stretta..
“ Tira su quella cazzo di gonna! E muovi quella mano! “
L’uomo alla sua sinistra sembrava dormisse…
“ Sì..forse ora è il momento giusto “ pensò Terry e sollevò leggermente su la gonna, quel tanto da avere le gambe più aperte..quel tanto da infilarci la mano…
“ Sbottona quel bottone e stringi il capezzolo.. Terry mi sto annoiando”
Sbottonò la camicia. I capezzoli erano già duri. Lo prese e lo strizzò.
“Più forte…DI PIU’ “
Terry sentiva l’eccitazione aumentare..la mano che entrava nella sua fica con facilità…le gambe si aprivano sempre più..
“ Brava la mia puttanella. Continua..ma NON provare a godere. O saranno cazzi tuoi! “
Stringeva quel capezzolo sempre più…i suoi sensi oramai erano partiti..la mano che giocava sul clito, entrava…usciva dalla sua fica..
Socchiuse gli occhi buttando leggermente la testa indietro.
L’uomo accanto, nel frattempo, s’era svegliato dal suo torpore…tanto sveglio da iniziare a toccarsi.
Terry non si rese conto dei gemiti che emetteva..gemiti che avevano “ svegliato” tutti quelli che le erano seduti accanto.
“ Troia. Tira su la gonna. Non vorrai mica che questi gentili signori non possano guardare lo spettacolo? In fondo hanno pagato un biglietto “
Terry ormai non capiva più nulla, troppo presa dalla situazione, dall’eccitazione.
Tirò su completamente la gonna, mentre la mano di Lui aprì completamente la camicetta, lasciando esplodere due seni sodi, due capezzoli duri.
“ Che troia che sei…continua a masturbarti “
L’odore dei suoi umori diventava sempre più forte, sempre più inebriante.
L’uomo accanto tirò fuori quello che ormai faceva fatica a contenere nei pantaloni e iniziò a masturbarsi.
Quelli seduti dietro Terry e quelli avanti, ormai non avevano occhi che per lei, erano eccitati.
E come non esserlo?
“ Bene – disse Lui alzando leggermente il tono di voce e, girandosi verso quegli uomini . per 1 euro a testa vi permetto di toccarla. Solo toccarla. A scelta. Tette o fica “.
Terry lo guardò inizialmente con odio.
Profondo.
“ Prova a togliere le dita dalla tua fica. Se sono asciutte non ti intriga…altrimenti..eheh “ sorrise beffardo.
“ TOGLILE! ORA ! “
Cazzo!!!! Erano fradice…
“ Visto troia? Ti conosco troppo bene “
In un momento tutti iniziarono ad avvicinarsi per toccare Terry, porgendo la monetina a Lui.
“NO. Non a me. Buttatela su lei “
Terry iniziò a sentire mani che la stringevano, toccavano, entravano nella sua fica, i suoi capezzoli…sempre più duri..la sua fica sempre più bagnata..
Lui la guardava estasiato.
La Sua creatura.
La Sua schiava.
Lo sguardo di lei non era più adirato..anzi..era eccitato..estasiato..adorante.
“ Bene, visto che lo spettacolo pare sia piaciuto abbastanza…perché non prolungarlo? “
Lampo nei Suoi occhi.
“ La mia troia si offrirà con slancio per farvi un pompino a testa…vero cagna?? “
Terry lo guardò… “ ..no..ti prego…Padrone..”
“NO? “
“ Vogliamo scommettere che lo farai? “
BASTARDO! CAZZO! STRONZO!!
“ Perché tu sai che se scommetti perdi…e se perdi..poi sono cazzi tuoi! In tutti i sensi! “
Sorrise ironicamente molto compiaciuto.
Ci sono momenti che mi chiedo se mi trovo nel posto giusto.
Se è così astruso quello che cerco. Desidero.
Momenti dove mi sento davvero completamente fuori posto.
Non so se sono io ad avere delle "richieste" assurde o sono gli altri che non ne capiscono il vero valore.
Partendo dall'amicizia per finire al rapporto D/s.
Non c'è interesse a conoscere, relazionarsi.
Tutto deve limitarsi ad un mordi e fuggi.
Tutto si limita ad una sana scopata.
Quando ti va bene.
Quando si inizia a parlare di appartenenza, di collare, di un percorso che è sempre una crescita per entrambi...bhè a sto punto...mi cadono le braccia.
Tutto qst, per molti, è obsoleto.
Antico.
Vecchio.
E io resto li, ammutolita.
A chiedermi....ma sono rimasta solo io a credere in questi valori?
Perchè se è si...è alquanto triste.
L'ho scritto non molto tempo fa. Credo un mese al massimo...ma oggi ha lo stesso identico valore. Significato.
Vorrei riuscire a piangere. Ma come sempre m'impongo di non farlo. M'impongo di essere forte. Risparmio le lacrime per le occasioni migliori.
Un turbinio di pensieri, di immagini, di parole.
Un volto, un abbraccio, un bacio sulle labbra.
Dato con dolcezza. Con dolore.
Quanto dolore ho causato?
Dovresti odiarmi. E con tutte le ragioni
"Potrei ucciderti per quanto male ho nel cuore"...questo mi dicesti anni fa.
Eppure mi son persa in quell'abbraccio.
Oggi come allora.
Serena. In pace con il mondo.
Perdermi per qlc secondo, in un "tempo" che non c'è più.
Eppure so di amarti. Non forse come tu vorresti, ma è ugulamente puro.
Eppure vorrei che il tempo si fosse fermato o avesse rallentato la sua corsa.
Eppure sento che ora posso, forse, chiudere un cerchio che ho lasciato aperto anni fa.
E' quel forse che mi frega
Immagini antiche, mischiate a quelle recenti.
I miei desideri son rimasti sempre quelli.
Magari modificati qui e là.
Allungati come vestiti dell'anno precedente.
Ho voglia di scrivere.
Scrivere emozioni che fanno vibrare la carne.
Quelle emozioni che non ho mai smesso di cercare.
Volere.
Desiderare.
Sentirne il bisogno, la necessità
Qegli attimi che riescono a fermare il tempo
Lo spazio
Che riescono a riempirmi l'anima, l'essenza.
A farmi sazia ma mai piena
Che riescono a tirare fuori me stessa
Quegli attimi dove c'è il vero, reale abbandono.
Di tutto.
Totale.
Quegli attimi dove il dolore diventa amore
Dove le lacrime diventano gioia
Dove una voce diventa suono
Dove una mano diventa seta
Dove tutto si ferma, fino al momento successivo.
Di questo sento la necessità
Alle volte, come oggi, quando sono completamente rilassata, astratta da tutto..accade qualcosa che mi ributta indietro.
Quella sensazione di morsa allo stomaco.
La stessa di allora.
Quegli occhi che ti fissano con sufficienza.
Come allora.
Quel sorriso ironico stampato sul volto.
Come allora.
Quella voce che, cazzo, non è mai cambiata in tanti anni.
Sei passato accanto come un ragno che gira intorno alla tela che ha costruito.
Sornione.
Beffardo.
Indifferente e menefreghista, anche degli ultimi eventi.
Il guaio è che oggi non posso cadere in quella tela.
L'ho fatto. Anni fa.
Volontariamente.
E ho pagato caro.
Cazzo se ho pagato.
Con le lacrime, il sangue, dolore, rabbia, vomito, disprezzo.
Ora non ho più nulla da mettere in quella tela.
Ora, dopo il primo senso di smarrimento e angoscia, riesco a parlarmi.
Accarezzare la mia anima.
Coccolarla.
E riesco a vederti con occhi diversi.
Non freddi,no. Non riesco ancora.
Non ce la faccio.
Ma più distaccati.
Sei invecchiato. Pur mantenendo molti, troppi tratti di un'età passata.
Sei anche fortunato. Il tempo non ha modificato molto del tuo aspetto.
Sarebbe stato bello se invece l'avesse fatto del tuo cervello.
Della tua anima.
"Io mi ricordo tutto sai? Anche e soprattutto i tuoi urli"
Il tuo sussurro, passandomi accanto
No quello purtroppo non è cambiato.
Bastardo eri e bastardo sei rimasto
Spero che i miei urli, le mie lacrime, il mio sangue, ti restino davanti agli occhi per sempre.
Anche se non ne capirai mai il vero dolore.
Mai.
