Posted by Rosy

Nantaimori  

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Un immagine che ha colpito la mia fantasia.


Occhi abituati a vedere una Nyotaimori


Ora ho scoperto un Nantaimori


Sushi e sashimi da gustare fino in fondo


Da donarsi o da donare?



Sfidami  

Posted by Rosy



Sfida


Annullami.


Provaci.


Annienta la mia anima.


Sfidami.


Mordi le mie carni.


Placa la mia sete, la mia fame.


Usami.


Annusami.


Prendimi.


Arsura che dilania la mia gola, bisogno che lacera le mie membra.


Entra in me con chiurugica precisione...stupra la mia mente.


Una volta dentro in maniera assoluta...


Sarò tua senza riserve.

Alive..  

Posted by Rosy



Alle volte è difficile scrivere e descrivere le proprie emozioni.

Perchè possiamo leggerlo e rileggerlo ma non si riesce a far trasparire se non la più piccola parte di quello che si è provato...

Morsi sulla pelle.

Fino quasi a sanguinare.

Sentire la tua lingua percorrere il mio piacere, il tuo piacere.

I tuoi denti che stringono piano piano la mia carne

in un crescendo di dolore e piacere.

L'intensità del gioco che va a mischiarsi all'eccitazione, al piacere, ai muti orgasmi...

Uno dietro l'altro.

Sei te che me li conti, guardandomi negli occhi.


Io sono entrata in un vortice da cui faccio fatica ad uscirne.


Un mondo tutto mio, dove ogni gesto, ogni parola, ogni sensazione, è triplicata.

Dove il dolore non è più dolore ma piacere allo stato puro.

Dove anche i colori cambiano il loro aspetto.

Dove ne riemergo quando mi abbracci.

Quando sento che non sono sola.

Ma tu ti fidi davvero di me?”...Lama a doppio taglio

Eppure so che ti avrei lasciato fare qualsiasi cosa.

Hai usato la mia arma, come mai nessuno.

Con forza. Tanta.

Con gusto. Tanto.

Hai usato gli aghi,senza neanche un cenno.

Improvvisamente.

Inaspettatamente.

Hai usato la lama, ricamando il mio seno, la mia schiena.

Hai usato il mio corpo per il tuo piacere...ogni cm di me.

Hai usato quello che ti garbava in quel momento,

Anche quello che non garbava me.

Dolore violento, alle volte talmente tanto da pensare di fermare il tutto.

Se vuoi mi fermo qui”

No. Ti prego“...la mia supplica in risposta.

Ma tu già sapevi mentre lo chiedevi.

Mi guardo i ricami allo specchio.

Son bellissimi sai?

Si che lo sai.

Ce lo siam detti.

Me l'hai detto compiaciuto, tu per primo, quando li hai visti.

Ora mi riguardo con gli occhi dell'anima

Rivedo un corpo di donna, che s'è amata quell'ultima mattina, in quel letto pieno di tante emozioni, pieno di lacrime, di piacere e dolore.

Una donna che seppur in una solitudine forzata, s'è sentita avvolta, fissata,osservata in ogni movimento.

Una donna che ha saputo viversi appieno tutti quei momenti “rubati” alla normalità.

E' quel sentirsi viva.

Quelle scariche che ti scorrono nelle vene in comunione con il sangue.

Quelle sensazioni di serenità in mezzo al caos della quotidianità, che ti fanno urlare in silenzio..

Quelle che riescono a farti sentire viva come non mai.








A me e a molte altre Donne  

Posted by Rosy in

Me l'hanno dedicato poco fà..Rispecchia il mio stato d'animo. In pieno.

 



Leggerlo fa effetto...ma sentirlo dalla voce di un uomo..non so..per me ha qualcosa in più.

 







L'Amore...  

Posted by Rosy

Ho letto, girando in una delle solite notti internettiane, questo pezzo tratto da un libro: "Razza bastarda"  di Cristina Masciola e, mi ha letteralmente finito di piegare.

Forse perchè non ho mai  detto quanto bene gli volessi.

Vero lui lo sa, ma dentro di me resta sempre il rimpianto di non averglielo detto. Neanche all'ultimo.

Semplicemente ora lui saprebbe come fare per darmi quella spinta giusta. Saprebbe come prendermi e darmi una bella smossa per far cambiare le cose.

Semplicemente mi manca.

Da morire.

 



 



".....L'amore di un padre è quello che ti cambia la vita. La madre ti deve amare per legge di natura, sei un pezzo della carne sua e pure quando sei assassino, lei una carezza te la deve dare.Ma un padre no, lui non t'ha portato in pancia,non s'è dissanguato per te, non t'ha maledetto per il male che sentiva, nè benedetto per l'improvvisa ragione di vita che gli hai donato quando sei venuta al mondo. Lui ti ama perchè decide di amarti. Ci pensa e ci ripensa, ti tiene tutta in una mano,che ancora non parli, non vedi, non senti, e lui ti guarda e ti chiede, che sei tu, perchè devo amarti, e allora decide. E ogni giorno,pure quando non entri più in quella mano, pure quando è vecchio e tu sei già grande da potertene prendere cura, lui decide di amarti. Oppure no. Mio padre ogni giorno, fino alla morte, m'ha tenuta in una mano e ha detto, sì, io ti amo...."