Dopo 3 mesi riprendo in mano il mio posto.
Vabbè a voler essere pignoli sarebbero domani esatti 3 mesi.
Ma stiamo mica a sottilizzare per scarse 24 ore?
24 ore che possono cambiare il mondo, una vita, l'eternità.
24 ore che possono far restare tutto maledettamente uguale, statico, inerme
24 ore che possono far tornare indietro il tempo, inesorabilmente.
Questione di punti di vista.
Quindi inutile voler essere pignoli quando io non c'ho nessuna voglia di esserlo.
Non oggi.
Tre mesi dove ci son stati cambi.
Dove ogni tassello s'è spostato dal proprio posto prendendo quello di un'altro tassello.
Mai nessuno andato via.
Solo spostato.
Un bene?
Un male?
Eh belle domande.
Sicuro son più svalvolata di prima.
Sicuro ci sono emozioni diverse.
Modi di viverli, vederli, in maniera diversa.
Camaleontica alle volte la cosa.
Si cambia, ci si adatta (che brutta parola ma chi vuol capire lo capisce cosa intendo) alla persona.
Quasi a fondersi in un tutt'uno.
Quasi a respirare lo stesso respiro.
Quasi a vedere con lo stesso occhio.
Che detto così mi sembra più un polifemo.
Ma cazz per una volta che sto cercando di essere romantica, spero si sia capito il mio pensiero.
Ho semplicemente bisogno di ricominciare a scrivere.
Cazzate?
Emozioni?
Piaceri?
Lacrime?
Non importa cosa. Non ho mai cercato un pubblico pagante per l'applauso.
Sempre scritto perchè è il mio modo di esternare.
Di rileggermi.
Di capirmi.
Di crescere.
Non smetterò certo di farlo ora.
Chi vuole è il benvenuto,chi no, la porta è sempre quella, solo che non si aspettasse che l'accompagno pure.
Perchè come c'è entrato così ci esce.
Con le proprie gambe.
Bentornata a me.
Provo solo schifo.
Tanto da avere davvero conati di vomito.
Se invece di far uscire aria da qualsiasi buco aperto, ci si fermasse prima a farsi esame di coscienza, sicuramente si risparmierebbe la classica vittoria di Pirla ops, di Pirro.
Vittoria di Pirro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una vittoria di Pirro o vittoria pirrica è una battaglia vinta a un prezzo troppo alto per il vincitore. L'espressione si riferisce a re Pirro dell'Epiro, che sconfisse i Romani a Heraclea e Ascoli Satriano rispettivamente nel 280 a.C. e nel 279 a.C., ma sostenendo perdite così alte da essere in ultima analisi incolmabili, e condannando il proprio esercito a perdere la guerra pirrica.
n.b.
per chi si sentisse tirato in causa da questo scritto (oh perchè qualcuno ci si sentirà preso con tutte le scarpe)...bhè non è affar mio e lo sottolineo pure semmai non si capisse bene
